Merda d’artista, Piero Manzoni 1963/2013

Brescia, Galleria Kanalidarte, dal 24 maggio al 13 luglio 2013

La Galleria Kanalidarte vuole rendere omaggio ad uno dei più grandi artisti contemporanei nel 50° anniversario della sua scomparsa, con una mostra dal 24 maggio al 13 luglio. Piero Manzoni (1933-1963) personaggio di spicco del movimento Dada sarà celebrato attraverso l’esposizione di una delle sue opere più conosciute che ha destato maggiore curiosità tra il pubblico: la Merda d’artista.

La Merda d’artista - simbolo per eccellenza del grande genio provocatorio dissacrante che era Manzoni - è una classica scatoletta per conserve del diametro di sei centimetri, sigillata, sulla quale è apposta un’etichetta a stampa in italiano, inglese, francese e tedesco “Merda d’artista. Contenuto netto gr 30. Conservata al naturale. Prodotta ed inscatolata nel maggio 1961”. Sul coperchio la firma autografa e la numerazione progressiva delle singole scatolette sono precedute dalla scritta “Produced by”, mentre l’etichetta della parte inferiore reca stampato “Made in Italy”. “Contenuto dichiarato, ma non verificabile, beninteso. L’unico modo per accertare se effettivamente la promessa dell’etichetta corrisponda alla realtà è usare l’apriscatole, togliersi il dubbio ma non avere più l’opera” – scrive Flaminio Gualdoni, autore del testo del catalogo che accompagna l’esposizione. “Manzoni fissa il prezzo delle scatolette basandosi su un’arbitraria parità con l’oro, all’incirca 700 lire d’allora il grammo, indicandolo in trenta grammi d’oro. Dunque, cibo/merda, arte/merda, oro/merda: la partita a scacchi tra codici e convenzioni che Manzoni mette in campo è ultimativa. Cosa è arte? Cosa è valore? L’opera non risponde alle domande, ma le pone in modo genialmente caustico e acuminato, e tanto basta”.