Edvard Munch

Genova, Palazzo Ducale, dal 4 ottobre al 2 marzo 2014

Sono già oltre 40mila i visitatori prenotati per la mostra sul grandissimo artista norvegese Edvard Munch organizzata a Palazzo Ducale a Genova dal 4 ottobre al 2 marzo. C’è dunque grande attesa per l’evento che vuole omaggiare il genio del simbolismo e dell’espressionismo a 150 anni dalla sua nascita.

L’ambizioso percorso espositivo si pone lo scopo di illustrare tutto il percorso artistico di Munch attraverso le oltre 120 opere che troveranno spazio nelle magnifiche sale del palazzo genovese. Ad essere esposte opere “straordinarie”, “le più belle, sentite, amate e sofferte” che Munch abbia realizzato, come precisa Marc Restellini, il direttore della Pinacotheque de Paris, curatore della mostra.

Ad emergere chiaramente è il momento in cui Munch si pone in contrasto con l’estetica dominante, con l’impressionismo, il naturalismo ma anche col simbolismo stesso per elaborare una personalissima espressione artistica, ponendola in rottura con quanto canonizzato dall’arte fino a quel momento e diventando vera e propria avanguardia.

È sorprendente scorgere così presto nella storia dellarte moderna un artista capace di staccarsi da tutte le convenzioni alle quali ci avevano abituati gli artisti e i movimenti precedenti; ed è prodigioso notare sin dagli anni Ottanta dellOttocento come Munch si accanisca sugli strati di colore, vederlo letteralmente solcare la superficie pittorica o lasciare le sue tele esposte alla pioggia e alla neve, trasferire fotografie e fotogrammi di film muti allinterno dei suoi dipinti e dei suoi lavori grafici. Stupefacente è anche l’audacia con cui sopprime i confini tra i supporti e le tecniche, nelle sue incisioni, sculture e fotografie, come nei suoi quadri, collage e film. Munch siscrive nella linea di William Turner e di Gustave Courbet, è l’anello mancante della catena che unisce artisti come Pablo Picasso, Georges Braque, Jean Dubuffet e Jackson Pollock nella storia del modernismo” dice ancora Restellini. Per questo motivo lesposizione di Palazzo Ducale è allo stesso tempo rappresentativa del percorso artistico ed esistenziale dell’artista, ma anche testimonianza del passaggio da un naturalismo di stampo impressionistico a una pittura nuova e audace che contribuisce in maniera determinante a sconvolgere tutta larte del XX secolo.